Calcio, altri sport e scommesse spiegate con i numeri · edizione di GuideGioco responsabile18+

Calcio, altri sport e scommesse spiegate con i numeri

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Margine del bookmaker

Il margine è la quota di ogni mercato che resta all'operatore indipendentemente dal risultato. Si legge direttamente nelle quote, e per calcolarlo bastano una divisione e una somma.

A cura della redazione··2 min di lettura
Margine del bookmaker
Margine del bookmaker

Il conto è lo stesso per tutti i mercati e per tutti gli operatori, e permette di confrontare due palinsesti senza fidarsi dell'impressione che un prezzo sia buono.

Come si legge il margine dentro le quotePROBABILITÀ IMPLICITE: SOMMA 103,6 %50quota 2,0028,6quota 3,5025quota 4,003,6103,6DOPO AVER TOLTO IL MARGINE48,3quota 2,0027,6quota 3,5024,1quota 4,00100
Le probabilità implicite prima e dopo aver tolto il margine

Il calcolo, in due passaggi

La probabilità implicita di una quota decimale è uno diviso la quota. Su un mercato a tre esiti quotato 2,00, 3,50 e 4,00, le probabilità implicite sono del cinquanta, del 28,6 e del venticinque per cento.

Sommandole si ottiene 103,6 per cento. Il margine è l'eccedenza sul cento: in questo caso 3,6 punti, che rappresentano la parte del mercato che l'operatore trattiene in media. Un mercato con margine zero sarebbe equo e non esiste, perché l'operatore non avrebbe alcun ricavo: il margine è il prezzo del servizio e, come ogni prezzo, cambia da un operatore all'altro.

Togliere il margine per confrontare

Le probabilità implicite non sono probabilità vere: sono gonfiate dal margine. Per ottenere le probabilità normalizzate si divide ciascuna per il totale.

Nell'esempio, il cinquanta per cento diviso 1,036 diventa 48,3 per cento; il 28,6 diventa 27,6; il venticinque diventa 24,1. Ora la somma fa cento e i tre numeri sono confrontabili con una stima propria o con quelli di un altro palinsesto.

È il passaggio che manca quasi sempre quando si confrontano due operatori. Un prezzo più alto su un esito può semplicemente riflettere un margine distribuito in modo diverso fra i tre esiti, non una valutazione differente della partita.

Dove il margine è più alto

Il margine non è uniforme. Sui mercati principali dei campionati più seguiti è in genere più basso, perché il confronto fra operatori è immediato e le quote sono sorvegliate.

Cresce sui mercati secondari, sulle competizioni minori, sulle marcature e sulle combinazioni, dove il confronto è più difficile e il rischio di prezzare male è maggiore. Cresce anche nel gioco dal vivo, per la stessa ragione.

Il modo più concreto di usare questo calcolo è misurare il margine dei mercati che si giocano più spesso. Se una parte consistente delle giocate finisce su mercati con margine a due cifre, il rendimento nel lungo periodo è già determinato prima di qualsiasi considerazione sulle partite.

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