Margine del bookmaker
Il margine è la quota di ogni mercato che resta all'operatore indipendentemente dal risultato. Si legge direttamente nelle quote, e per calcolarlo bastano una divisione e una somma.

Il conto è lo stesso per tutti i mercati e per tutti gli operatori, e permette di confrontare due palinsesti senza fidarsi dell'impressione che un prezzo sia buono.
Il calcolo, in due passaggi
La probabilità implicita di una quota decimale è uno diviso la quota. Su un mercato a tre esiti quotato 2,00, 3,50 e 4,00, le probabilità implicite sono del cinquanta, del 28,6 e del venticinque per cento.
Sommandole si ottiene 103,6 per cento. Il margine è l'eccedenza sul cento: in questo caso 3,6 punti, che rappresentano la parte del mercato che l'operatore trattiene in media. Un mercato con margine zero sarebbe equo e non esiste, perché l'operatore non avrebbe alcun ricavo: il margine è il prezzo del servizio e, come ogni prezzo, cambia da un operatore all'altro.
Togliere il margine per confrontare
Le probabilità implicite non sono probabilità vere: sono gonfiate dal margine. Per ottenere le probabilità normalizzate si divide ciascuna per il totale.
Nell'esempio, il cinquanta per cento diviso 1,036 diventa 48,3 per cento; il 28,6 diventa 27,6; il venticinque diventa 24,1. Ora la somma fa cento e i tre numeri sono confrontabili con una stima propria o con quelli di un altro palinsesto.
È il passaggio che manca quasi sempre quando si confrontano due operatori. Un prezzo più alto su un esito può semplicemente riflettere un margine distribuito in modo diverso fra i tre esiti, non una valutazione differente della partita.
Dove il margine è più alto
Il margine non è uniforme. Sui mercati principali dei campionati più seguiti è in genere più basso, perché il confronto fra operatori è immediato e le quote sono sorvegliate.
Cresce sui mercati secondari, sulle competizioni minori, sulle marcature e sulle combinazioni, dove il confronto è più difficile e il rischio di prezzare male è maggiore. Cresce anche nel gioco dal vivo, per la stessa ragione.
Il modo più concreto di usare questo calcolo è misurare il margine dei mercati che si giocano più spesso. Se una parte consistente delle giocate finisce su mercati con margine a due cifre, il rendimento nel lungo periodo è già determinato prima di qualsiasi considerazione sulle partite.