Calcio, altri sport e scommesse spiegate con i numeri · edizione di GuideGioco responsabile18+

Calcio, altri sport e scommesse spiegate con i numeri

Guide alle scommesse

Live o pre partita

Le quote pre partita e quelle dal vivo non sono lo stesso prezzo aggiornato: sono due mercati con velocità, margini e informazioni diverse. Il mercato pre partita si forma in giorni, quello dal vivo si ricalcola a ogni azione.

A cura della redazione··2 min di lettura
Live o pre partita
Live o pre partita

La differenza pratica riguarda chi ha più tempo per decidere, e la risposta è sempre la stessa: il mercato pre partita.

Quello che cambia quando la palla rotola

Prima del fischio d'inizio le quote incorporano formazioni, assenze, precedenti e l'andamento delle scommesse della settimana. C'è tempo per confrontare, per rileggere i numeri e per rinunciare.

Dal vivo il prezzo si muove con il punteggio, con il tempo che resta, con un'espulsione o un cambio di modulo. Il mercato viene sospeso a ogni evento rilevante e riapre con quote nuove, e in quella finestra le giocate non vengono accettate.

Il margine dell'operatore è in genere più alto nel gioco dal vivo, perché il rischio di prezzare male un mercato che cambia ogni secondo è maggiore. Sullo stesso incontro, la stessa convinzione costa quindi di più se la si gioca al ventesimo minuto invece che il giorno prima.

Il ritardo dello streaming

Chi gioca dal vivo guardando una trasmissione vede l'azione con un ritardo che, a seconda del segnale e della connessione, può arrivare a decine di secondi. Chi costruisce le quote lavora invece su dati raccolti in campo, praticamente in tempo reale.

Significa che il palo visto sullo schermo è già stato incorporato nel prezzo, e che una quota rimasta invitante per qualche secondo di solito non è un'occasione: è il mercato che non ha ancora ricevuto il proprio aggiornamento, o che sta per essere sospeso.

Quando ciascuno dei due ha senso

Il pre partita è il posto naturale per le giocate costruite su un'analisi: c'è tempo per fissare l'importo, per verificare la selezione e per non giocare affatto se il prezzo non convince.

Il gioco dal vivo ha senso in un caso ben preciso, ed è quando la partita smentisce l'ipotesi di partenza in un modo che il mercato non ha ancora valutato appieno: una squadra che tiene palla ma non tira, un cambio che sposta il baricentro, un ritmo molto più basso del previsto.

Fuori da quel caso, il gioco dal vivo diventa quello che è per la maggior parte dei conti: più giocate, più margine pagato e meno tempo per pensarci. Se si decide di usarlo, conviene fissare prima quante giocate dal vivo si faranno su una partita, e attenersi al numero.

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