Fantacalcio: Classic o Mantra
Le due modalità del fantacalcio partono dalla stessa asta e dallo stesso sistema di voti e bonus, ma assegnano i giocatori in modo diverso. Il Classic li divide in quattro ruoli, il Mantra in dodici, e questa sola differenza cambia l'asta, la formazione e il tempo che la lega dedica al gioco.

La scelta va fatta prima dell'asta, perché i prezzi dei giocatori dipendono dalla modalità.
Classic: quattro ruoli, nessun vincolo tattico
Nel Classic ogni giocatore è portiere, difensore, centrocampista o attaccante. La formazione si compone rispettando il modulo scelto fra quelli disponibili, ma senza ulteriori condizioni: un difensore vale un difensore, qualunque sia la sua posizione reale in campo.
Ne deriva un'asta lineare, in cui conta quasi solo il rendimento atteso in punti. Il difensore che segna e l'attaccante titolare fisso valgono molto; il resto della rosa serve a coprire i turni.
È la modalità giusta per una lega che si incontra una volta a settimana e vuole che la formazione si compili in due minuti.
Mantra: dodici ruoli e moduli reali
Il Mantra distingue portiere, i tre ruoli difensivi, il braccetto, l'esterno, le due posizioni di centrocampo, l'ala, il trequartista, l'attaccante e la punta centrale. A molti giocatori sono assegnati due o tre ruoli, ed è quella doppia etichetta a renderli preziosi.
La formazione deve rispettare un modulo reale: ogni casella va riempita con un giocatore che possa occuparla. Un attaccante puro non entra al posto di un'ala, e un cambio di modulo può rendere improvvisamente inutilizzabile metà della panchina.
All'asta questo si traduce in una gerarchia diversa. Il giocatore con più ruoli vale più di un giocatore con voti leggermente migliori ma una sola casella disponibile, perché permette di cambiare assetto durante la stagione.
Come sceglie una lega
Il criterio più affidabile non è il livello di competenza, ma il tempo. Il Mantra chiede di controllare le formazioni reali ogni giornata e di seguire i cambi di ruolo durante il mercato; una lega che non ha questo tempo lo vive come un obbligo.
Il secondo criterio è la dimensione della lega: con otto o dieci squadre il Mantra distribuisce bene i giocatori polivalenti, con sei partecipanti quasi tutti compongono rose complete e la distinzione perde interesse. Per una lega alla prima stagione insieme il consiglio pratico resta cominciare dal Classic e passare al Mantra l'anno successivo, quando l'asta e i meccanismi dei voti sono già familiari.